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dal 12 fino al 4 ottobre – Murisengo (AL) – Germinale 2026 con due giovani artiste

Doppia Residenza Artistica, quest’anno, a Murisengo Monferrato, nell’ambito del programma di Germinale edizione 2026. Dal 12 settembre al 4 ottobre prossimi, la ex chiesa di San Michele e l’ex Asilo Lavazza verranno trasformati in studi d’artista e atelier, luoghi di invenzione e creazione in cui accogliere il pubblico e i visitatori.

In particolare, all’ex Asilo sarà presente la lombarda Michela Longone la cui opera parte dall’osservazione dei processi naturali e dalle trasformazioni che attraversano la materia nel tempo. Tramite pratiche che uniscono sperimentazione, attesa e ascolto, il lavoro si configura come un dialogo continuo con l’ambiente naturale, indagando le relazioni tra memoria, paesaggio, fragilità e cambiamento.

La poetica di Longone nasce dalla connessione tra il visibile e l’invisibile, tra ciò che appare transitorio e ciò che lascia una traccia persistente nel tempo. Le opere che ne derivano abitano una dimensione sospesa, restituendo una riflessione sulla natura come organismo mutevole, attraversato da equilibri fragili e trasformazioni continue. Il suo lavoro si concentra sulla capacità della materia di trattenere memorie, mutamenti e stratificazioni invisibili, trasformando l’opera in una presenza silenziosa e contemplativa. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra essere umano e ambiente, come condizione di reciproca influenza e continua trasformazione.

All’ex chiesa di San Michele, invece, sarà presente la norvegese Ingeborg Tysse, la quale, si confronterà con narrazioni personali, miti contemporanei e storici, tradizioni artigianali e ambientalismo, spaziando tra scultura, installazione, tessitura, video e costume. Al centro della sua pratica vi è l’esplorazione delle protesi come estensioni del corpo, dello spazio e del tempo; incontri materiali tra l’organico e il sintetico, il vecchio e il nuovo, il perduto e il reimmaginato. All’interno del suo lavoro, le protesi diventano metafore di adattamento mentale, fisico e metafisico, affrontando il modo in cui corpi e ambienti si adattano alla perdita, al cambiamento e all’intervento sintetico. Attraverso un processo di assemblaggio di materiali trovati, immaginario digitale e artigianato tradizionale, combinati con tecniche grezze e sperimentali, Tysse crea opere che funzionano come narrazioni metaforiche e stratificate. La sua pratica è guidata da una prospettiva animista, attraverso la quale materiali e oggetti vengono affrontati come partecipanti attivi anziché come materia passiva, dotati di una propria capacità d’azione all’interno delle sue installazioni, come metodo di cura e conservazione.

Inaugurazione dell’apertura delle Residenze Artistiche: sabato 12 settembre ore 17,00 ex chiesa di San Michele ed ex Asilo Lavazza. Ingresso libero. Visite aperte tutti i giorni tra le ore 10,00 e le ore 17,00 circa.