
Museo Alessandria Città delle Biciclette
Via San Lorenzo, 21 – 15121 Alessandria (AL)
Tel. 0131 313400
www.acdbmuseo.it – info@acdbmuseo.it
Il museo permanente Alessandria Città delle Biciclette (AcdB) nasce da un’idea è di Elio Trifari, già vicedirettore de «La Gazzetta dello Sport» » e attuale direttore della Fondazione intitolata a Candido Cannavò, è un omaggio al ruolo primario che la città e la provincia di Alessandria hanno saputo svolgere per un lungo cinquantennio, nell’età eroica del ciclismo.

AcdB è un luogo della memoria e dell’identità, intorno al quale si stringono le famiglie dei Campioni del passato, dei ciclisti agonisti (ne sono già stati contati circa 200 in un censimento che prosegue) che la provincia di Alessandria ha saputo esprimere da quando sono state inventate le competizioni su strada, prima quelle su pista e poi quelle in linea, quindi lungo un arco di tempo che oramai ha superato il secolo.


AcdB racconta la storia della prima bicicletta giunta in Italia nel 1867, per merito dell’eclettico birraio alessandrino Carlo Michel, l’allora Presidente della Camera di Commercio di Alessandria. Alessandria diventerà poi «la terra dei Campionissimi» nati non per caso in un ambiente in cui la passione per le due ruote ha operato come un efficace e piacevole mezzo di contagio, offrendo un contributo davvero speciale capace di trasformare il ciclismo in uno sport popolare.
AcdB racconta storie di biciclette e di campioni, perché sul telaio del progetto-bicicletta corre la storia di una città e di un territorio. Da Giovanni Maino, artigiano capace di intuire il valore promozionale di una squadra-corse a Eliso Rivera, cofondatore de La Gazzetta dello Sport; dalle operaie della Borsalino (curioso che l’acronimo AcdB possa anche intendersi come Alessandria Città di Borsalino), sempre fotografate in sella alle inseparabili due ruote, al Circolo Velocipedistico Alessandrino (nato nel 1886), della rivalità tra il tortonese Giovanni Cuniolo detto Manina e l’astigiano Giovanni Gerbi, soprannominato il Diavolo Rosso, fino alle vicende dei campionissimi come Costante Girardengo, prima, e Fausto Coppi.


L’obiettivo è quello di promuovere, anche al di là dei confini provinciali, l’invenzione delle due ruote, per valorizzare un sistema italiano dei musei del ciclismo. Non a caso AcdB gode del gemellaggio ufficiale con il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio. Un filo intenso e spesso lega infatti i due musei che hanno scelto di condividere rassegne, eventi, scoperte creando i presupposti di una rete museale del ciclismo molto più ampia, che attraversa come la passione per la bicicletta tutto il nostro Paese.
Il Museo di Alessandria, ultimo nato in una terra di musei del ciclismo, vuole fare sistema e fare rete con tutti i musei e i luoghi della memoria che pedala. Questa rete si propone di far conoscere l’Alessandrino con le sue eccellenze a tutti coloro che apprezzano cultura, storia, bellezza, natura, benessere e naturalmente gli sport all’aria aperta.

AcdB vuole essere casa che omaggia dinastie di campioni. Per le famiglie Coppi, Girardengo, Carrea, Cuniolo, Malabrocca, Meazzo e per le famiglie dei giornalisti e dei cantori del ciclismo, con tante altre che fin dall’inizio hanno accompagnato con prestiti importanti il progetto.
Ingresso gratuito. Su prenotazione sono possibili visite di gruppoe scolastiche guidate.
Per prenotazioni:+39 0131313400 – mail: info@acdbmuseo.it
Il museo è accessibile alle persone con disabilità motoria.