
Il nuovo Campus dell’Università del Piemonte Orientale ad Alessandria entra nella fase realizzativa. Mercoledì 9 settembre, nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DISIT), è stato presentato il progetto del nuovo polo universitario ed è stato sottoscritto il contratto di appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori. All’incontro sono intervenuti il rettore Menico Rizzi, il sindaco di Alessandria Giorgio Abonante, l’assessora regionale a Istruzione, merito e diritto allo studio universitario Daniela Cameroni, l’amministratore delegato di SECAP S.p.A. Giuseppe Provvisiero, il progettista Alfonso Femia e Claudio Tambornino, dirigente della Divisione Edilizia, E-procurement, Patrimonio e Sicurezza dell’UPO.

Il Campus sorgerà nell’area dell’ex Mercato Ortofrutticolo, nel quartiere Orti, accanto all’attuale sede del DISIT. Il progetto, firmato dall’architetto Alfonso Femia, dà vita a un nuovo polo universitario concepito non come un edificio isolato, ma come elemento di riconnessione tra Università, città e paesaggio. Il complesso, con una superficie utile lorda di progetto di circa 18.700 metri quadrati, ospiterà la Scuola di Medicina, con Medicina e Chirurgia e le Professioni sanitarie, e il DIGSPES, riunendo aule, laboratori, biblioteca, spazi per la ricerca e l’amministrazione, coworking e luoghi dedicati alla socialità.

L’intervento rappresenta una parte importante di Alessandria, pensato per ridare significato a un vuoto urbano. L’obiettivo è connettere due realtà chiave del territorio: l’ospedale “Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo” e il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica. C’è un’identificazioni tra funzioni, architettura e città che si sintetizza nei temi della cura e della ricerca, proiezioni concrete verso un futuro vivibile. Il progetto prevede l’abbattimento dell’ex mercato, di cui verrà conservata solo la parte interrata per l’impiantistica tecnica. Una scelta che non cancella il passato, ma libera il suolo urbano per restituirlo alla comunità.

L’impianto architettonico si sviluppa attorno a una grande corte centrale, cuore aperto e attraversabile del Campus, sulla quale si affacciano gli spazi universitari e le terrazze verdi. L’ingresso da viale Michel sarà una vera e propria piazza coperta, concepita come luogo di incontro, studio e relazione. Il progetto coinvolge anche gli spazi esterni, con la realizzazione del nuovo parco universitario e la connessione con il DISIT, nuovi parcheggi e interventi sulla viabilità e sulla mobilità ciclabile, contribuendo alla rigenerazione dell’intero comparto urbano.
